26 Feb 2018Stedo srl

Detrazioni fiscali per ristrutturazione 2018

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Detrazioni fiscali per ristrutturazione 2018

Ecco la guida completa 2018 sulle detrazioni fiscali per ristrutturazione

L’art. 16-bis del Dpr 917/86 disciplina le detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia, i quali consistono in una detrazione Irpef del 36% sulle spese sostenute, fino ad un tetto massimo complessivo delle stesse di non oltre € 48.000 per ogni unità immobiliare.
I diversi provvedimenti successivi hanno introdotto ulteriori vantaggi, come nel caso dell’ultima legge di bilancio 2018, la quale ha prorogato fino al 31 dicembre 2018 la possibilità di usufruire di una detrazione Irpef maggiorata al 50%, per un totale complessivo delle spese di € 96.000 per unità immobiliare.

Sempre fino al 31 dicembre 2018 e per i lavori di ristrutturazione edilizia che sono iniziati dal 1° gennaio 2017 in poi è stato ugualmente prorogato anche il cosiddetto Bonus Mobili che prevede la possibilità di una detrazione del 50% sull’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici per la stessa abitazione oggetto di ristrutturazione edilizia. In questo caso la spesa massima è di € 10.000 e per quanto riguarda gli elettrodomestici è valida solo per quelli di classe A+ (e superiori) e classe A per i forni.

Per quanto riguarda invece gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, nonchè di recupero edilizio, che vengono effettuati sugli immobili destinati ad uso abitativo privato, si applica l’aliquota IVA agevolata del 10%.

Condizioni per avere le detrazioni fiscali sulle ristrutturazioni edilizie

Le condizioni principali per avere diritto alle detrazioni fiscali sulle ristrutturazioni edilizie sono:

  • limite massimo di spesa sul cui calcolare le detrazioni di € 96.000, per tutte le spese sostenute dal 26/06/2012 al 31/12/2018
  • le detrazioni dovranno essere suddivise in N. 10 quote di annuali di pari importo

Le detrazioni sono valide anche per gli interventi di risanamento conservativo, restauro e ristrutturazione edilizia, che riguardano interi fabbricati, eseguiti da cooperative o imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare, che entro 18 mesi dal termine dei lavori provvedano all’assegnazione o all’alienazione dell’immobile oggetto di detrazioni.

Gli interventi sulle unità immobiliari e gli edifici residenziali per i quali è prevista l’agevolazione sono:

  • interventi di manutenzione straordinaria, opere di restauro e risanamento conservativo, lavori di ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari o gli edifici residenziali di qualsiasi categoria catastale (anche rurali) e le relative pertinenze.
    Lettere b), c), e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia)
  • interventi di manutenzione straordinaria, opere di restauro e risanamento conservativo, lavori di ristrutturazione edilizia effettuati sulle parti comuni degli edifici residenziali.
    Lettere b), c), e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia)
  • interventi necessari per la ricostruzione o il ripristino di immobili danneggiati da calamità naturali, anche se gli stessi non rientrano nelle categorie indicate ai punti precedenti e purchè ci sia stata una dichiarazione ufficiale di stato di emergenza
  • interventi per la realizzazione di autorimesse o posti auto delle pertinenze, anche di proprietà comune
  • interventi volti all’eliminazione di barriere architettoniche, che riguardano in particolare montacarichi ed ascensori
  • ai sensi dell’art. 3, comma 3, della legge 104/1992, tutti gli interventi per la realizzazione di qualsiasi strumento che sfruttando la comunicazione, la robotica o altri strumenti tecnologicamente avanzati, sia in grado di favorire la mobilità (interna ed esterna) all’abitazione, di persone portatrici di handicap gravi. E’ importante sottolineare che le detrazioni riguardano esclusivamente gli interventi effettuati sugli immobili e non è invece prevista per tutte le spese sostenute per gli acquisti degli strumenti tecnologici (telecamere, sensori, telefoni, schermi, etc) che però in determinate condizioni potrebbero essere inquadrate nella categoria dei sussidi tecnici ed informatici, per i quali potrebbe essere prevista una detrazione Irpef del 19%.
  • interventi di bonifica dell’amianto ed esecuzione di opere finalizzate ad evitare infortuni domestici. Come per il precedente punto, anche in questo caso le detrazioni sono applicabili solo ed esclusivamente agli interventi svolti sugli immobili e non ad esempio all’acquisto di elettrodomestici o apparecchiature dotate di sistemi di sicurezza. Ad esempio, sono detraibili le spese per la sostituzione del tubo del gas o di una presa elettrica non funzionante, ma non l’acquisto di una cucina a gas con blocco automatico del flusso del gas.
    Rientrano invece delle opere oggetto di detrazione, il montaggio di vetri antinfortunistici, corrimano e sistema per il rilevamento della presenza di gas nell’aria
  • interventi, esclusivamente compiuti sugli immobili, finalizzati all’adozione di misure di sicurezza per prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi (aggressione, furto, sequestro di persona, etc). Non possono essere oggetto di detrazioni le spese sostenute per contratti stipulati con istituti di vigilanza
  • interventi per la cablatura di edifici, per ottenere un risparmio energetico, per il contenimento dell’inquinamento acustico o per l’adozione di misure antisismiche

Possono essere oggetto di detrazioni fiscali oltre alle spese per gli interventi, anche:

  • Spese per prestazioni professionali legate agli interventi edilizi da effettuare
  • Spese di progettazione
  • Spese per l’acquisto di materiali
  • Spese per la messa in regola degli edifici ai sensi del D.M. 37/2008 – ex legge 46/90 (impianti elettrici) e legge 1083/71 (Norme Unicig per gli impianti a metano)
  • Spesa sostenute per la relazione di conformità dei lavori con le vigenti leggi
  • Iva, imposta di bollo e diritti pagati per le concessioni, le denunce di inizio lavori e le varie autorizzazioni
  • Spese per perizie e sopralluoghi
  • Oneri di urbanizzazione
  • Tutti gli ulteriori costi direttamente legati alla realizzazione degli interventi e agli adempimenti stabiliti dal regolamento di attuazione, Decreto N. 41 – 18 febbraio 1998.

Le detrazioni fiscali per interventi di manutenzione ordinaria sono consentite solo in riferimento alle parti comuni e spetteranno ad ogni condomino in base alla relative quote millesimali.

Detrazioni fiscali per misure antisismiche (Bonus interventi antisismici)

Relativamente al periodo 1 gennaio 2017 – 31 dicembre 2021 sarà possibile avere una detrazione fiscale del 50%, su un importo complessivo di € 96.000 annui per unità immobiliare.

La detrazione potrà essere fruita in 5 rate annuali di pari importo e potrà essere richiesta per tutti gli interventi edilizi finalizzati all’adozione di misure antisismiche effettuati sugli edifici situati nelle zone ad alta pericolosità (zone 1,2 e 3).

Qualora gli interventi per l’adozione delle misure antisismiche effettuati determinino il passaggio dell’edificio ad 1 classe di rischio inferiore le detrazioni fiscali aumenteranno fino al 70%, fino ad arrivare all’80% qualora il passaggio fosse invece inferiore di 2 classi di rischio.

Per quanto riguarda le spese per interventi sulle parti comuni, sempre effettuate nelle zone ad alta pericolosità (zone 1,2 e 3), se queste saranno finalizzate alla riduzione del rischio sismico, nonchè congiuntamente alla riqualificazione energetica, la detrazione sarà dell’80% per il passaggio ad 1 classe di rischio inferiore e dell’85% per il passaggio a 2 classi di rischio inferiori.

Tale detrazione sarà ripartita in n. 10 quote annuali di pari importo per un ammontare delle spese non superiore a € 136.000 per ogni unità immobiliare dell’edificio oggetto di intervento.

Se ad esempio l’edificio è composto da 4 unità immobiliari, l’importo massimo per il quale potrà essere chiesta la detrazione sarà di € 544.000 (€ 136.000 x 4).

Possono essere oggetto di detrazione anche le spese sostenute per la classificazione e la verifica sismica degli immobili.

Le detrazioni fiscali per interventi antisismici possono essere richieste anche dagli Istituti Autonomi di Case Popolari – IACP.

Chi può richiedere le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie

Le agevolazioni fiscali possono essere richieste non solo dai proprietari degli immobili, ma anche dall’inquilino o il comodatario. Hanno diritto alla detrazione:

  • Proprietario/nudo proprietario
  • Titolare di un diritto reale di godimento sull’immobile (abitazione, uso, usufrutto, superficie)
  • Inquilino
  • Comodatario
  • Soci di Cooperative divise
  • Soci di Cooperative indivise
  • Imprenditori individuali (relativamente agli immobili che non rientrano tra quelli strumentali o merce)

Le detrazioni fiscali possono essere richieste anche dal familiare (coniuge, parenti fino al terzo grado e affini fino al secondo), dal convivente del possessore o colui che detiene l’immobile, a patto che questo sostenga le spese e sia intestatario di fatture e bonifici.

Per quanto riguarda i conviventi o comodatari, per poter accedere alle detrazioni fiscali, tale stato deve esistere già dal momento di comunicazione di inizio lavori.

In caso di vendita di immobile soggetto a detrazioni, queste si trasferiscono automaticamente al nuovo proprietario, salvo accordi diversi tra le parti.

In caso di lavori effettuati in proprio, le detrazioni possono essere richiesti esclusivamente per le spese di acquisto dei materiali.

Come richiedere e quando richiedere le detrazioni fiscali per ristrutturazioni edilizie

Per poter usufruire delle detrazioni fiscali, bisogna:

  • inviare a mezzo raccomandata A.R. una comunicazione prima dell’inizio dei lavori all’Azienda Sanitaria Locale di competenza, tranne per i casi in cui tale obbligo non è previsto dalle norme sulle condizioni di sicurezza nei cantieri
  • effettuare il pagamento delle spese detraibili tramite bonifico bancario o postale e da cui si evinca la causale del pagamento, il codice fiscale del beneficiario delle detrazioni e il codice fiscale o partita IVA del beneficiario del pagamento.

Per usufruire delle agevolazioni fiscali basterà indicare nella dichiarazione dei redditi i dati catastali dell’immobile oggetto di interventi e, qualora i lavori fossero effettuati dal detentore, i dati di registrazione dell’atto costituente titolo e tutti gli altri dati richiesti.

Da conservare ed esibire a richiesta sono invece:

  • abilitazioni amministrative riferite alla tipologia di interventi da realizzare (autorizzazione, concessione o comunicazione di inizio lavori). Nel caso in cui tali abilitazioni non fossero previste è sufficiente una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, purchè sulla stessa sia indicata la data di inizio lavori e un’attestazione che gli interventi di ristrutturazione edilizia che verranno effettuati sono tra quelli per i quali è realmente prevista un’agevolazione
  • in caso di immobili non ancora censiti, la domanda di accatastamento
  • in caso di interventi legati alle parti comuni, la delibera dell’assemblea per l’esecuzione dei lavori e la tabella con le ripartizioni millesimali
  • qualora gli interventi venissero effettuati dal detentore, qualora diverso da familiari conviventi, una dichiarazione di approvazione da parte del possessore per l’esecuzione dei lavori
  • qualora prevista, una comunicazione alla Asl di competenza prima della data di inizio dei lavori
  • fatture e ricevute attestanti le spese sostenute per gli interventi
  • ricevute dei bonifici di pagamento

Bonus mobili 2018

Per gli immobili oggetto di ristrutturazione è prevista una detrazione Irpef del 50% sull’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici (classe non inferiore ad A+, A per i forni). La detrazione può essere richiesta per tutti gli acquisti effettuati nel corso del 2018, ma solo se gli interventi di ristrutturazioni edilizia sono iniziati a partire dal 1 gennaio 2017.

La detrazione fiscale è applicabile fino ad un importo massimo di € 10.000 (per ogni unità immobiliare oggetto di ristrutturazione) e deve essere ripartita in n. 10 quote annuali di pari importo.

L’acquisto di mobili ed elettrodomestici oggetto della detrazioni può essere effettuato anche prima dell’inizio reale dei lavori di ristrutturazione, purchè la data di acquisto sia comunque successiva alla data di inizio lavori comunicata alle autorità competenti.

Anche le spese di trasporto e montaggio possono essere oggetto di detrazione purchè sostenute con le modalità di pagamento indicate (bonifico, carta di credito/debito)

Di seguito alcuni esempi di beni che possono essere oggetto di detrazioni per ognuna delle due categorie sopra citate:

MOBILI: tavolo, sedie, armadio, poltrona, letto, cassettiera, credenza, scrivania, libreria, materasso e apparecchi di illuminazione, etc

ELETTRODOMESTICI (superiori alla classe A+, A per i forni): lavatrice, frigorifero, lavastoviglie, asciugatrice, congelatore, piano cottura, stufa elettrica, forno, forno a microonde, condizionatore, ventilarore, etc

Nel caso di interventi di ristrutturazione sulle parti comuni, possono essere oggetto di detrazioni, ognuno limitatamente alla propria quota, anche le spese sostenute per l’acquisto di arredi delle parti comuni.

Mobili ed elettrodomestici possono essere oggetto di detrazione, anche se la loro destinazione non sarà quella dell’ambiente specifico oggetto di ristrutturazione o interventi edilizi, purchè lo sia l’immobile.
Es. può essere acquistato un frigorifero usufruendo delle detrazioni fiscali, anche se l’intervento di ristrutturazione edilizia dell’immobile oggetto di detrazione, prevede la ristrutturazione di un bagno (che presumibilmente non sarà l’ambiente in cui verrà collocato il frigorifero).

Adempimenti per usufruire delle detrazioni fiscali 2018

Per poter fruire delle detrazioni fiscali i pagamenti devono essere effettuati con bonifico o carta di credito/debito.

Quali documenti conservare?

  • documento attestante il pagamento (ricevuta bonifico o ricevuta transazione in caso di pagamento con carta)
  • Fattura di acquisto dei beni




Stedo srl
Tutto quello che c'è da sapere in materia di detrazioni fiscali per ristrutturazioni edilizie (anno 2018). Caratteristiche, adempimenti, bonus mobili e agevolazioni fiscali per interventi antisismici.
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Stedo srl

La Stedo (Builders) Srl è la parte operativa della Continuum Property LLC, leader internazionale nel settore immobiliare che ricerca, sviluppa e gestisce immobili di alto lusso per investitori privati e Istituzionali, con un portfolio di oltre 15 immobili nel mondo.