08 Gen 2020Stedo srl

Il rifacimento del tetto

Il rifacimento del tetto
Il rifacimento del tetto

È possibile detrarre fino al 50% dell’importo speso

Il rifacimento del tetto rientra nella manutenzione straordinaria, e come quasi ogni lavoro edile è possibile ottenere una detrazione di circa il 50% dell’importo speso.
Tra gli esempi di interventi, per i quali è possibile usufruire dell’agevolazione, l’Agenzia delle Entrate individua queste due tipologie:

  • Singole unità abitative.
    Interventi di manutenzione straordinaria: la sostituzione dell’intera copertura e la modifica della pendenza delle falde con o senza aumento di volume;
  • Parti condominiali.
    Sia lavori straordinari che ordinari: la riparazione con sostituzione di parte della struttura e dei materiali di copertura, conservando le caratteristiche preesistenti.

Molti sono gli interventi che si possono eseguire su un tetto esistente, ma non tutti possono beneficiare della detrazione fiscale sulle ristrutturazioni edilizie. Il rifacimento del tetto è detraibile al 50% con interventi consistenti che si configurano nelle opere di manutenzione straordinaria. Semplificando, se sostituisco solo le tegole con delle altre simili, non posso usufruire della detrazione.
Inoltre, opere volte al conseguimento del risparmio energetico, al contenimento dell’inquinamento acustico, o anche opere di bonifica dell’amianto, rientrano nelle agevolazioni dell’ecobonus al 65% legate alla riqualificazione energetica.
Esistono delle normative sul rifacimento tetto molto specifiche, come la Norma UNI 8627: 1984 Edilizia. Per un rifacimento tetto a norma, deve essere anche realizzata un’adeguata coibentazione per garantire un isolamento termico ideale. Infatti, secondo la modifica del Decreto Legislativo n. 311, contenuta nella Gazzetta Ufficiale del 1° febbraio 2007 n. 26, tale legge si applica per gli interventi di ristrutturazione e manutenzione straordinaria; quindi se si procede al rifacimento del tetto, questo deve essere contestualmente isolato.

Il lavoro di rifacimento del tetto è alquanto pericoloso: infatti esistono delle direttive di sicurezza dei lavoratori molto stringenti, che devono essere rispettate durante tutta l’opera.
Quando ci si interroga su quanto costi rifare un tetto, la risposta non può essere semplice e veloce. La ristrutturazione infatti dipende da vari aspetti, ma soprattutto dalla tipologia di lavoro che si deve effettuare. Di norma, a determinare il costo sono vari fattori, quali la durata dei lavori, i materiali che vengono utilizzati, l’altezza dell’edificio.
Per poter eseguire lavori di questo tipo, è obbligatorio richiedere l’autorizzazione edilizia comunale, tramite la presentazione di tutta una serie di documenti, primo fra tutti la Cil (Comunicazione Inizio Lavori), la Scia (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) e la Dia (Denuncia di Inizio Attività). È indispensabile affidarsi ad un tecnico abilitato alla progettazione o ad un’impresa specializzata, che fornisca un servizio completo, evitando così di trovarsi in spiacevoli situazioni.

 

 

Stedo srl
Giulio
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