25 Feb 2020Stedo srl

Il sottotetto e la mansarda

Il sottotetto e la mansarda
Il sottotetto e la mansarda

Diversi per abitabilità e valore commerciale

Il sottotetto è lo spazio situato sotto il tetto, e svolge più che altro la funzione di isolamento termico dell’ultimo piano dell’edificio.

È formato da zone più alte e illuminate, in corrispondenza della parte centrale del tetto e altre meno fruibili, dove l’altezza del tetto non supera 1,80 m. Per queste sue caratteristiche, il sottotetto non è destinato ad essere abitabile.

Il sottotetto si distingue in due tipologie:

  • camera d’aria, uno spazio destinato esclusivamente a proteggere l’ultimo piano dell’edificio dagli agenti atmosferici;
  • soffitta, vano non abitabile ma utilizzabile soltanto come deposito magazzino, stenditoio ecc..

Con il termine mansarda si definisce lo spazio sottotetto che consente la vivibilità delle persone.

Una mansarda, per definirsi tale, deve rispondere a tutta una serie di requisiti, ma è abitabile e il suo valore economico, rispetto al sottotetto, è quindi molto più elevato.

Per ottenere il certificato di agibilità, la mansarda deve possedere una serie di requisiti minimi stabiliti dalle Leggi Regionali per il recupero dei sottotetti:

  • il rapporto aeroilluminante, dato dall’illuminazione naturale e dalla ventilazione naturale: la possibilità di aprire finestre sia verticali sia per tetti permette di garantire i corretti rapporti minimi previsti da ciascuna legge regionale;
  • le altezze medie e minime previste dalla legge regionale;
  • i requisiti di urbanizzazioni primarie (collegamento con acqua, gas, luce, fogna);
  • le opere di isolamento termico per contenere i costi energetici.

Un sottotetto può essere trasformato in mansarda, ma bisogna osservare alcune regole:

  • l’altezza minima dal pavimento non deve essere inferiore a 2,7 m per i locali a uso soggiorno e a 2,4 m per i locali di servizio (come i bagni e i corridoi); se nel locale vi sono altezze inferiori, questi spazi vanno impiegati come armadi o ripostigli.
  • il rapporto areoilluminante, cioè il rapporto tra la superficie di calpestio e quella delle finestre, non deve essere inferiore a un ottavo in modo da garantire luminosità e ricambio d’aria sufficiente.

Tuttavia, le Leggi Regionali hanno parametri che possono differire da quelli nazionali sopra citati. Pertanto, occorre rivolgersi ad un professionista abilitato che possa verificare la fattibilità del lavoro, soprattutto con riferimento alla normativa regionale vigente per il recupero dei sottotetti. L’architetto avrà il compito di gestione della parte burocratica e dei rapporti col Comune, come la richiesta della visura catastale, controllo della proprietà immobiliare, presentazione del progetto e richiesta dei permessi necessari per realizzarlo e altro.

Il progetto di ristrutturazione presentato dovrà considerare le possibili modifiche del tetto, apertura di nuove finestre, esecuzione degli impianti, e disposizione degli ambienti e degli spazi.

 

Stedo srl
Giulio
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Il sottotetto è lo spazio situato sotto il tetto, e svolge più che altro la funzione di isolamento termico dell'ultimo piano dell'edificio.
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