15 Gen 2020Stedo srl

L’inquinamento acustico: come proteggersi?

L’inquinamento acustico: come proteggersi?
L’inquinamento acustico: come proteggersi?

50 decibel rappresenta il limite al disturbo del sonno

Il rumore può essere molto dannoso per la salute. Per questo motivo, quando si prevedono dei lavori di costruzione o ristrutturazione edilizia, è obbligatorio, da più di vent’anni, prendere le dovute precauzioni di protezione dall’inquinamento acustico.

Pensiamo allo scarico del wc nella casa nel vicino, o al rumore che si fa camminando, o a quello che provocano gli impianti in attività, o anche a casi estremi quali: discoteche, scuole e asili nido, circoli privati e pubblici, cinema, esercizi ove sono installati macchinari o impianti rumorosi, impianti sportivi e ricreativi etc.

Per proteggere gli ambienti dall’inquinamento acustico, occorre utilizzare materiali con alto fonoassorbimento, e cioè in grado di assorbire le onde sonore. Sono fonoassorbenti: i materiali fibrosi come la lana di vetro, di roccia, le fibre ceramiche, acriliche, vegetali, i materiali porosi come poliuretani espansi a cella aperta, la resina melamminica espansa, il sughero. Questi materiali possono essere utilizzati come controsoffitti o come rivestimenti di pareti. Invece, i materiali non fonoassorbenti sono quelli caratterizzati da elevata durezza e rigidezza come: metallo, vetro, calcestruzzo, laterizio, ceramica, intonaco, tutti poco adatti per il trattamento acustico ambientale.

Il decibel (dB) è l’unità di misura utilizzata in acustica per misurare l’intensità del suono: 50 decibel rappresenta il limite al disturbo del sonno.

La legge che determina i requisiti, che un edificio deve avere per rispettare il livello acustico consentito, è il D.P.C.M. del 5 dicembre 1997. Questo definisce il livello di isolamento di un edificio in relazione a:

  • Vicinanza tra un immobile e un altro;
  • Rapporto con le zone esterne;
  • Rumori da calpestio;
  • Rumori degli impianti.

Il rispetto del livello di isolamento acustico dell’edificio sarà valutato una volta conclusa l’opera. Questo significa che, una volta ultimato l’edificio, andrà realizzato un collaudo per verificarne il risultato e il rispetto dei parametri acustici, ovviamente a seconda della categoria di immobili a cui lo stesso appartiene.

La presentazione del certificato acustico, in ambito edilizio-residenziale, è necessaria in tutti i casi di edifici di nuova costruzione, e anche negli interventi di ristrutturazione urbanistica. Inoltre, il progetto acustico è obbligatorio nei seguenti casi:

  • Frazionamento di un edificio e rifacimento degli impianti;
  • Frazionamento con cambio delle pavimentazioni e degli impianti;
  • Sostituzione dei serramenti nella facciata;
  • Rifacimento delle colonne di scarico.

Il costo del progetto acustico dipende da molti fattori: situazione dell’immobile e posizione, superficie, tipologia di edificio etc. Per dare una cifra, molto indicativa, una certificazione acustica base, per un appartamento di 100 mq, ha un prezzo di circa 1000 euro. Ma, si ripete, ogni intervento ha un costo il cui prezzo varia in maniera significativa.

 

Stedo srl
Giulio
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